ARC
Architettura, Ricerca, Conservazione
Scala nella piazza di Polpenazze
Immagini di cantiere
  • 16412Totale visitatori:

Casa di Riposo Sorelle Girelli, Marone, Brescia

Progetto di riuso, di consolidamento, abbattimento delle barriere architettoniche e inserimento di nuovi volumi

Committente: Compagnia di S. Orsola
Periodo della prestazione: 2008-2010
Edificio vincolato ai sensi del D.L.vo n. 42 del 2004

 

L’intervento ha riguardato l’adeguamento della casa di riposo “Sorelle Girelli” in Residenza Sanitaria per Anziani . L’approccio metodologico ha perseguito l’obiettivo di contenere al minimo le opere edili prevedendo esclusivamente le minime opere necessarie, al fine di rispettare i requisiti richiesti dalla normativa. Le operazione hanno tenuto in considerazione il vincolo monumentale presente sull’edificio, perciò le scelte operative sono state prese in accordo con gli Organi di Tutela in particolare riguardo l’uso di materiali tradizionali e moderni.

Operazioni rilevanti hanno riguardato il sopralzo di una parte dell’edificio al fine di creare nuovi posti letto, la posa di nuova struttura in acciaio per il nuovo monta-lettighe da usare anche in caso di incendio, la copertura di un cortile esistente con una struttura in vetro strutturale al fine di creare una nuova hall di ingresso .
Le opere strutturali sono state progettate e seguite dall’Ing. Nicola Archetti.
L’edificio gestito da anni dalla Compagnia di S. Orsola di trova alla foce del torrente Bagnadore e si affaccia direttamente sulla sponda del Lago di Iseo. La struttura edificata a partire dai primi dell’800 ha subito un notevole danno a seguito di una piena del torrente che ha determinato la ricostruzione di una parte del complesso. Uniche testimonianze della prima edificazione sono le volte di locali interrati che parzialmente si sono salvate.

 

PROGETTO

 

CANTIERE

I lavori sono stati eseguiti nel corso di sedici mesi e senza trasferire i degenti in altro luogo. Si sono quindi suddivisi i diversi interventi per aree funzionali allo scopo di non interferire e disturbare la normale attività di degenza. Per ogni zona di lavoro è stato preventivamente pianificato lo spostamento delle attività e degli ospiti e indicando giornalmente le diverse lavorazioni e la loro durata.Gli interventi realizzati hanno riguardato prevalentemente l’adeguamento planimetrico degli spazi interni attraverso la demolizione e la costruzione di nuove tramezze realizzate in prevalenza in cartongesso.

La struttura edilizia presentava alcuni dissesti scaturiti a seguito del sisma del novembre 2004. L’intervento eseguito ha riguardato il consolidamento del solaio voltato e dell’impalcato ligneo superiore presenti nell’area centrale interessata da fessurazioni. In particolare per il solaio del piano primo le verifiche strutturali hanno messo in evidenza la non idoneità statica dello stesso.E’ quindi stata eseguita la sostituzione sia dell’orditura primaria che di quella secondaria con travetti e travi in legno lamellare. Allo scopo di migliorare il collegamento dell’impalcato alla muratura, quindi il comportamento scatolare della struttura, sono state posate delle barre metalliche annegate nella soletta collaborante, inghisate nella muratura con boiacca di calce idraulica naturale.Il solaio voltato è stato alleggerito con l’asportazione del rinfianco esistente, consolidato puntualmente in corrispondenza di fessurazioni con l’iniezione di boiacca di calce idraulica, posato un nuovo rinfianco costituito da un impasto di inerti leggeri e calce idraulica naturale, stesa una cappa orizzontale in malta di calce idraulica armata con rete metallica zincata e collegata alle murature perimetrali dell’impalcato tramite connettori e barre di ancoraggio.

 

IL SOTTOTETTO DEL CORPO NORD

Il sopralzo è stato sottolineato architettonicamente attraverso l’inserimento di una nuova finestratura a nastro nel prospetto verso strada.
Risultava necessario dotare la struttura di un nuovo sistema di collegamento verticale che risultasse a norma sia dimensionalmente che come via di fuga per allettatati in caso di incendio nel rispetto della legislazione vigente. Tale collegamento verticale è stato realizzato mediante la posa di un ascensore/montalettighe posto in una rientranza del corpo nord verso lago, una sorta di cerniera di collegamento tra due corpi indipendenti.
Il montalettighe presenta da un lato il vano corsa, dall’altro i pianerottoli di accesso ai piani, utilizzati come area di filtro in caso di incendio. Il prospetto su cui affacciano i pianerottoli è stato rivestito da una vetrata, mentre per la parte destinata al vano corsa si è posato un rivestimento in cartongesso REI. L’ascensore ha una struttura autoportante che è stata semplicemente addossata all’edificio al fine di evitare ogni interferenza statica
Nel cortile ad U si è posata una copertura in vetro costituita da capriate in vetro strutturale portante complete di staffe in acciaio zincato e moduli piani in vetrocamera portante.